Lo “spiegone” del Consiglio

di Mattia Frizzera

Non è così difficile capire cosa succede nel palazzo, qui viene spiegato con parole semplici

spiegone del consiglio

Le sedute del Consiglio si svolgono circa una volta al mese, in sessioni solitamente dal martedì al venerdì. Il lavoro del consigliere però non è limitato soltanto allo stare in aula, gli impegni sono diversi: Consiglio Regionale (una volta al mese circa), riunioni delle Commissioni legislative, attività nel proprio gruppo politico e di ascolto sul territorio.  

La seduta nell’aula a piano terra del Consiglio provinciale in piazza Magnago 6 a Bolzano è soltanto la parte più visibile dell’attività. Il Consiglio si svolge di solito con orario 10-13 e 14.30-18, è aperto al pubblico (non in questo momento viste le misure per prevenire il contagio da coronavirus), si può sempre seguire online sul canale Youtube del Consiglio.  

Visto che l’estate è passata, è il tempo per dare una rinfrescata a come funziona il lavoro in aula.  

QUESTION TIME 

Le prime due ore di ogni seduta sono dedicate alle interrogazioni a risposta immediata (“question time”). E a voi ragazzi non serve spiegare cosa sono le interrogazioni… Gli “insegnanti” in questo caso sono i consiglieri (soprattutto di minoranza, ma non solo), gli “studenti” sono il Presidente della Provincia e gli assessori della Giunta provinciale. I consiglieri fanno una breve domanda di attualità, il presidente o gli assessori rispondono, quindi il consigliere ha diritto ad una replica durante la quale dice se è soddisfatto o meno.  

PUNTI ISTITUZIONALI  

Dopo la “raffica” di domande e risposte vengono trattate questioni istituzionali. Punti che hanno la precedenza, come elezioni per alcune cariche che devono passare per il Consiglio (per esempio la Commissione che si occupa di elezioni nella seduta di settembre) oppure questioni che riguardano il consiglio. 

ATTI POLITICI  

Le interrogazioni a risposta immediata sono chiare. Quelle a risposta scritta sono più complesse, hanno bisogno di più tempo per ottenere risposta. Perché la Giunta deve chiedere agli uffici provinciali di competenza (per esempio ambiente, scuola, sanità, lavori pubblici) informazioni dettagliate. Per leggere meglio l’ordine del giorno facciamo un ripasso dei termini più usati. 

MOZIONE 

È la più presente fra i punti all’ordine del giorno. Il Consiglio impegna la Giunta a portare avanti determinate azioni. È uno strumento con il quale soprattutto i consiglieri di minoranza cercano di influenzare le scelte politiche della Giunta, di chi governa la Provincia ed è espressione della maggioranza.  

DISEGNO DI LEGGE 

La Provincia di Bolzano è una provincia autonoma soprattutto perché in molte materie può scrivere una legge a livello locale. Ed il Parlamento dell’autonomia dell’Alto Adige è proprio il Consiglio provinciale. Ogni consigliere e la Giunta provinciale possono presentare un disegno di legge sulle materie di competenza provinciale. A seconda del tema trattato il disegno di legge viene destinato ad una delle quattro Commissioni legislative. Poi arriva in aula (secondo una tempistica stabilita dai capigruppo) e viene votato. Le votazioni procedono per singoli articoli e per singole variazioni (emendamenti) proposte dai consiglieri. Se un disegno di legge viene approvato dalla maggioranza dei consiglieri, diventa legge vera e propria che entra in vigore dopo la firma del Presidente della Provincia e la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.  

COME VENGONO SUDDIVISI I TEMPI DI PAROLA IN CONSIGLIO? 

La Conferenza dei capigruppo si riunisce la settimana prima della seduta del Consiglio provinciale e decide quali argomenti verranno trattati all’Ordine del giorno.  

Attualmente nel Consiglio provinciale dell’Alto Adige la maggioranza è composta da 19 consiglieri, la minoranza da 16. Il tempo di seduta rimanente, dopo la trattazione dei punti istituzionali, viene diviso quindi secondo la proporzione 16/35 (minoranza) e 19/35 (maggioranza). Vi risparmio l’operazione alla calcolatrice: il quoziente per la minoranza è 45,71%, quello per la maggioranza è 54,29%. Se rimangono 20 ore di discussione nella seduta quindi la minoranza potrà trattare propri punti all’ordine del giorno per 9 ore e 8 minuti, la maggioranza per 10 ore e 52 minuti.