15.06.2020

FAQ

di nodopiano

Vuoi trovare risposte alle tue domande? Cercale qui sotto!

1 – Per quale motivo, nel corso delle riunioni, la sala plenaria appare spesso così vuota?

Spesso capita che alla televisione facciano vedere la sala plenaria nel corso di riunioni del Consiglio, ma che la sala sembri proprio desolata!

 

Il primo pensiero a saltare in mente potrebbe essere che la maggior parte dei/delle consiglieri/e sia assente, ma non sempre la prima impressione è quella giusta. Infatti la spiegazione è a portata di mano: nella seconda parte della legislatura, quindi per un periodo di ben due anni e mezzo, la sala riunioni del Consiglio provinciale ospita anche le sedute del Consiglio regionale, formato dai/dalle consiglieri/e altoatesini/e e trentini/e.

 

Ecco perché la sala può ospitare 70 persone ed è chiaro che anche se fossero presenti tutti e 35 i consiglieri e consigliere, la sala non sarebbe comunque al completo. Inoltre solo 19 consiglieri/e occupano i posti a loro designati, mentre gli altri 16 prendono posto di fronte: 11 tra i banchi della Giunta provinciale e 5 nella presidenza provinciale.

 

I posti che si trovano di fronte agli altri non sono facilmente riprendibili dalle telecamere e macchine fotografiche della stampa. In pratica anche se nella migliore delle ipotesi, tutti i/le consiglieri/e fossero presenti, basterebbe un’angolazione sbagliata delle riprese per visualizzarne soltanto 19 suddivisi/e su ben 70 posti a sedere! Poi naturalmente capita anche che qualche consigliere/a abbandoni l’aula per rispettare altri incontri, discorsi o altro.

2 – A volte l’edificio del Consiglio provinciale è corredato di bandiere. In quale occasione e quali bandiere vengono esposte?

Quando sono in corso riunioni del Consiglio provinciale, sono sempre esposte tre bandiere. Si tratta delle bandiere più significative per l’Alto Adige e quindi la bandiera regionale, quella della nazione italiana e la bandiera europea. In questo caso la bandiera più importante, ovvero il tricolore, viene posta al centro.

 

Se stai in piedi davanti all’edificio del Consiglio provinciale, allora alla tua destra si troverà la bandiera altoatesina e a sinistra del tricolore, la bandiera europea. L’ordine delle bandiere rimane lo stesso anche nelle altre occasioni di esposizione: le feste nazionali, giornate di commemorazione e giornate predisposte dal Consiglio dei ministri.

3 – Soltanto 3 o 4 riunioni plenarie al mese? Ma cosa fanno i/le consiglieri/e nel resto del tempo?

Sarebbe bello se tutto fosse così semplice come sembra! È vero che il Consiglio provinciale si riunisce dalle 40 alle 45 volte all’anno – quindi in media 3 o 4 volte al mese (nel mese di luglio e di dicembre si svolgono più riunioni per argomenti legati al bilancio), ma bisogna sempre tenere conto che i consiglieri e consigliere fanno anche parte del Consiglio regionale, che in media si riunisce sulle due volte al mese.

 

Poi i membri del Consiglio fanno anche parte di varie Commissioni del Consiglio provinciale e regionale, nelle quali vengono controllati progetti e documenti per preparare le decisioni del Consiglio provinciale e regionale e altro.

 

Da non sottovalutare anche il lavoro d’ufficio, composto da lettere e altre comunicazioni, telefonate, e-mail e inoltre lo studio di disegni di legge, richieste, discorsi, la partecipazione a congressi e convegni, manifestazioni pubbliche o di società e associazioni…

Diciamo che un/a consigliere/a ha proprio tanto da fare se vuole fare bene il suo lavoro e soddisfare a pieno gli elettori. Compito ancora più impegnativo se allo stesso tempo fa parte anche della Giunta provinciale, un incarico che procura ancora un bel po’ di lavoro in più!

4 – Per quel che riguarda il bilinguismo nel Consiglio provinciale – in quale lingua parla il/la consigliere/a?

Nel corso delle sedute (sessioni) del Consiglio provinciale e delle varie commissioni, ogni consigliere/a può decidere liberamente se utilizzare la lingua tedesca o italiana.

 

Di solito i/le consiglieri/e parlano nella loro madrelingua, ovvero nella lingua nella quale riescono ad esprimersi al meglio, ma non è possibile parlare in ladino. In pratica anche le sedute sono “bilingui”, nonostante un consigliere non debba essere per forza padrone di entrambe le principali lingue altoatesine.

 

Ma allora come evitare incomprensioni?

 

Per rendere le sessioni accessibili e comprensibili a tutti i presenti, ogni richiesta di parola è tradotta in simultanea da traduttori professionisti.

5 – È possibile assistere alle riunioni del Consiglio provinciale?

Le sessioni del Consiglio provinciale sono pubbliche e ogni persona può partecipare come spettatore alle sedute senza prenotazione o formalità.

 

Questo vuole dire che se da un giorno all’altro decidi di assistere ad una sessione del Consiglio, basta che ti rechi all’aula e prendi posto – anche con tutta la tua classe!

6 – Da quand’è che esiste il Consiglio provinciale? Quando si è svolta la prima sessione del Consiglio provinciale? Quante sedute hanno avuto luogo fino ad ora? Quante leggi sono state approvate fino ad ora dal Consiglio provinciale?

Il Consiglio provinciale tra non molto compirà ben 58 anni ed è quindi nato nel lontano 1948. Le prime elezioni sono datate 28.11.1948 e la prima storica sessione si svolse il 20.12.1948.

 

In tutto questo tempo, che per un giovane come te è pressoché inimmaginabile, il Consiglio provinciale si è riunito ben 2041 (*) volte e ha approvato 1351 leggi provinciali (*)!

 

(*) Al 1.12.2006

7 – Consiglio provinciale – Giunta provinciale: qual è la differenza?

Il Consiglio provinciale è l’organo legislativo della provincia e quindi crea le leggi provinciali.

 

La Giunta provinciale invece è l’organo esecutivo della provincia e si occupa dell’esecuzione delle leggi e amministra.

 

La Giunta provinciale (presidente della provincia, assessori) viene eletta e in seguito anche controllata in tutti i suoi compiti dal Consiglio provinciale.

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