Seconda metà di legislatura, nuovo presidente

di Redaktion Redazione

A metà maggio, nel Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, c’è stato un cambio importante: a metà legislatura Angelo Gennaccaro è stato eletto nuovo presidente. Sul perché gruppi linguistici hanno un ruolo centrale in questo passaggio – e cosa c’entra tutto questo con l’autonomia altoatesina.

Nel calcio, chi viene sostituito all’intervallo di solito finisce in panchina un po’ amareggiato. Nel Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, invece, il cambio a metà partita è previsto: dopo la prima metà della legislatura la presidenza passa automaticamente di mano. L’attuale XVII legislatura è iniziata nell’autunno 2023 e ora siamo arrivati al giro di boa. Così, il 13 maggio Arnold Schuler ha lasciato l’incarico e, lo stesso giorno, Angelo Gennaccaro è stato eletto nuovo presidente.

La base giuridica del cambio di presidenza

Perché a metà legislatura è previsto il cambio del/della presidente del Consiglio? La risposta è nell’articolo 48/ter dello Statuto di autonomia, una delle norme chiave dell’autonomia altoatesino. Questo stabilisce che nei primi due anni e mezzo della legislatura la presidenza spetti a un membro del gruppo linguistico tedesco, mentre nella seconda metà debba passare a un rappresentante del gruppo italiano. Con l’accordo delle due componenti linguistiche, potrebbe essere eletto anche un/una ladino/ladina.

L’idea alla base è semplice: tutte le comunità linguistiche devono essere rappresentate e poter assumere responsabilità istituzionali. In un territorio plurilingue come l’Alto Adige, questo equilibrio è considerato un pilastro della convivenza politica.

L‘elezione

Per il recente cambio di presidenza, la maggioranza ha proposto Angelo Gennaccaro, mentre l’opposizione ha candidato Sandro Repetto. La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. Poiché un voto è stato mostrato apertamente, si è dovuto ripetere tutto da capo. Il risultato finale è stato molto stretto: Gennaccaro ha ottenuto 18 voti, cioè l’assoluta maggioranza necessaria; Repetto ne ha ricevuti 16.

Nel suo primo intervento da presidente, Gennaccaro ha definito l’alternanza tra gruppi linguistici “una delle basi della convivenza istituzionale”. Ha anche sottolineato che il Consiglio deve restare aperto e comprensibile, soprattutto per i giovani, che dovrebbero poter capire meglio come funzionano la politica e le istituzioni pubbliche. “Le giovani generazioni sono il futuro della nostra autonomia”, ha affermato.

Anche Arnold Schuler continua a far parte dell’Ufficio di presidenza: poco dopo è stato eletto nuovo vicepresidente con ampia maggioranza.

I compiti del Presidente del Consiglio provinciale

Ma qual è, concretamente, il ruolo del presidente del Consiglio? Dirige le sedute, garantisce il rispetto delle regole e rappresenta l’istituzione all’esterno. Deve farlo in modo imparziale, cioè equo nei confronti di tutte le forze politiche. Queste responsabilità saranno ora nelle mani di Angelo Gennaccaro per i prossimi due anni e mezzo.