05.06.2026

A capo del Consiglio

di Redaktion Redazione

Al vertice del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano c’è il presidente o la presidente – attualmente si tratta di Angelo Gennaccaro – eletto o eletta da consigliere e consiglieri tra le proprie fila. Ogni due anni e mezzo si rinnova l’elezione, con l’alternanza tra gruppo linguistico italiano e gruppo linguistico tedesco.

Come ogni assemblea legislativa, anche il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha un presidente o una presidente: si tratta della persona si trova al vertice dell’istituzione, una sorta di “capo” o “capa” del Consiglio.

Nuova elezione a metà legislatura

I 35 consiglieri/e provinciali eleggono il presidente o la presidente tra le proprie fila: attualmente, il ruolo è rivestito da Angelo Gennaccaro, il quale verrà sostituito da un/una consigliere/a di lingua italiana presumibilmente nella primavera del 2026.

Infatti, per la prima metà della legislatura il presidente/la presidente viene scelto o scelta tra i consiglieri e le consigliere del gruppo linguistico tedesco, mentre per la seconda metà tra coloro che appartengono al gruppo linguistico italiano. Tuttavia, se la maggioranza del gruppo linguistico di turno è d’accordo, nel rispettivo periodo può essere eletto o eletta anche un/una rappresentante del gruppo linguistico ladino. Finora, però, non è mai successo.

I compiti del presidente/della presidente

Il compito principale del presidente o della presidente è dirigere le sedute dell’assemblea, che sono convocate, in media, una settimana al mese, a eccezione di luglio e novembre, quando tradizionalmente le sessioni di sedute sono due.

Quando l’assemblea plenaria discute nuove leggi o vota proposte, il presidente o la presidente assicura che tutto avvenga in modo ordinato e corretto: fa attenzione a che chiunque desideri la parola l’ottenga, a che nessuno interrompa e a che le regole vengano rispettate, illustra procedure e proposte, informa sull’esito delle votazioni, apre e chiude le sedute. Il presidente o la presidente, inoltre, provvede, con l’ausilio dell’amministrazione del Consiglio che è alle sue dirette dipendenze, al buon andamento dei lavori.

Ancora, il/la presidente rappresenta il Consiglio provinciale verso l’esterno, il che significa che in occasione di incontri con politici o politiche, delegazioni di altri parlamenti o istituzioni ufficiali, lui o lei è il volto del Consiglio. Spesso partecipa a cerimonie, commemorazioni e altri eventi importanti.

Un altro compito è quello di stabilire, insieme ai capigruppo e alle capogruppo consiliari, il calendario delle sedute, nonché cosa discutere e quanto tempo dedicarvi.

Il supporto dei vicepresidenti e delle vicepresidenti

Se il presidente/la presidente non può esercitare le sue funzioni, subentra un vicepresidente/una vicepresidente. Ci possono essere al massimo due vicepresidenti, che devono appartenere a due gruppi linguistici diversi da quello del/la presidente. Il loro compito principale è assistere il presidente/la presidente nella gestione delle sedute dell’assemblea.

L’Ufficio di presidenza

Sia il/la presidente, sia i/le vicepresidenti fanno parte dell’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale, una sorta di direttivo dell’istituzione che si occupa in particolare delle questioni amministrative relative al Consiglio. In quest’organo, nel quale deve essere rappresentata anche la minoranza politica, ci sono poi altri/e tre consiglieri/e, detti “segretari questori” (“segretarie questore”); non vi possono invece fare parte componenti della Giunta provinciale.