Il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige

di Redaktion Redazione

Il 27 maggio 2026 si è tenuta un’importante seduta nella sede di Bolzano dell’assemblea regionale: con il previsto avvicendamento alla presidenza a metà legislatura.

Il consiglio regionale del 27 maggio 2026

L’ultima seduta plenaria del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, svoltasi il 27 maggio a Bolzano, segna una svolta decisiva per l’attuale XVII legislatura: in base alle disposizioni dello Statuto di autonomia, era giunto il momento del periodico avvicendamento alla guida del Parlamento regionale.

Con una votazione ufficiale e senza intoppi, il consigliere altoatesino Josef Noggler (SVP) è stato eletto al primo scrutinio nuovo presidente del Consiglio regionale. Ha assunto la carica in sostituzione del suo predecessore trentino Roberto Paccher (Lega). Con questo atto democratico, per i restanti due anni e mezzo del mandato, non solo la guida politica, ma anche lo svolgimento delle sedute plenarie si trasferisce da Trento a Bolzano.

La rotazione all’interno dell’Ufficio di presidenza, sancita dalla legge, garantisce la parità assoluta tra i gruppi linguistici e le due Province. Essa impedisce il predominio istituzionale di una parte del territorio e assicura un dialogo permanente allo stesso livello.

Cos’è il consiglio regionale?

In quanto organo legislativo della Regione Trentino-Alto Adige, il Consiglio regionale presenta una struttura unica nel suo genere: non dispone, infatti, di membri eletti separatamente, ma è composto dai 35 consiglieri e consigliere del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano e dai 35 consiglieri e consigliere del Consiglio della Provincia autonoma di Trento. Questi 70 mandatari e mandatarie costituiscono nel loro insieme il tetto costituzionale della Regione e garantiscono l’interconnessione diretta delle due parti del territorio.

Contesto storico

L’esistenza della Regione affonda le sue radici nel Primo Statuto di autonomia del 1948, volto principalmente alla tutela di diritto internazionale della minoranza tedesca. Poiché in quella struttura originaria il Trentino deteneva la maggioranza assoluta, si verificarono profonde tensioni politiche.

Il Secondo Statuto di autonomia del 1972 sciolse questo nodo, trasferendo quasi tutte le competenze legislative e finanziarie sostanziali direttamente alle due Province autonome di Bolzano e Trento. Il Consiglio regionale ha mantenuto la sua funzione di importante elemento di coordinamento.

Compiti e competenze

Anche dopo il trasferimento di competenze del 1972, il Consiglio regionale continua a svolgere compiti indispensabili. È responsabile della legislazione in materie fondamentali e trasversali. Tra queste figurano l’ordinamento dei Comuni, l’assistenza sociale, la previdenza integrativa regionale, nonché l’organizzazione strutturale degli uffici giudiziari e del giudice di pace.