Attualmente, nel Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ci sono 35 consigliere e consiglieri e 14 gruppi consiliari: mai, in passato, ce ne sono stati così tanti. Più di un quarto dei componenti del plenum (esattamente 9) hanno costituito un gruppo da soli, e quattro di questi l’hanno fatto nel corso dell’attuale legislatura (XVII), quando due gruppi consiliari composti da due consiglieri/e si sono divisi dando vita a due ulteriori formazioni con nomi nuovi.
Perché i gruppi consiliari aumentano?
Sui motivi della crescente frammentazione ci sono diverse teorie: se per alcuni essa è espressione del trend generale verso una società dell’individualismo e della divisione, per altri si tratterebbe invece di una specializzazione tematica, su argomenti che non trovano posto in altri gruppi o partiti, o ancora di un segno di disaffezione alla politica, in particolare verso quella dei partiti.
Il fatto che ci siano molti gruppi consiliari in una rappresentanza di tipo parlamentare può avere vantaggi e svantaggi, che dipendono anche dal sistema politico e dalle circostanze specifiche di un’assemblea rappresentativa: si dice che un numero maggiore di gruppi consiliari contribuisca allo sviluppo della diversità di opinioni e arricchisca di punti di vista i dibattiti, oppure che possa aumentare la trasparenza e la comprensione di decisioni politiche; d’altro canto, si cita una maggior difficoltà nel prendere decisioni e un lavoro parlamentare in generale più complesso e confuso.
Misure contro i monogruppi?
La questione del grande numero di monogruppi in Consiglio provinciale è stata anche oggetto di confronto, ed è stata suggerita, tra l’altro, la possibilità di istituire una soglia elettorale, oppure di modificare il Regolamento interno – e cioè l’insieme di regole che vigono in Consiglio – prescrivendo un numero minimo di componenti per la costituzione di un gruppo. Perché se è vero che nel Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano un singolo consigliere o una singola consigliera possono costituire il proprio gruppo consiliare, così non è in altre Assemblee popolari: nel Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, per esempio, per costituire un gruppo servono almeno due componenti.
Cos’è un gruppo consiliare?
Un gruppo consiliare è un insieme di consigliere e consiglieri che generalmente provengono dallo steso partito o hanno idee e obiettivi politici simili. Più un gruppo è grande, maggiore è l’influenza che gli viene attribuita: i gruppi più grandi sono più forti e possono far valere e realizzare meglio i propri interessi e obiettivi. Tutti gli eletti e le elette sono tenuti a comunicare entro 5 giorni dalla prima seduta del Consiglio provinciale a quale gruppo consiliare appartengono o intendono aderire. Chi entro tale termine non fa questa dichiarazione, farà parte di un unico gruppo misto (finora mai costituito, nell’ambito del Consiglio provinciale di Bolzano). Ogni gruppo ha un proprio o una propria capogruppo, scelto da tutti i e le componenti.
Il presidente del Consiglio provinciale mette a disposizione dei gruppi consiliari locali (uffici), attrezzature (computer, carta…) e contributi finanziari, al fine di svolgere il proprio lavoro e di dotarsi di personale: l’importo finanziario dipende dalla grandezza del gruppo, e il capogruppo o la capogruppo devono dichiarare con precisione per cosa è stato utilizzato il denaro. La dichiarazione viene resa e controllata ogni anno.