Due nuove figure di riferimento per la terza età e per chi è privato della libertà

di Redaktion Redazione

Anche le persone anziane e quelle private della libertà personale – in carcere, nelle strutture sanitarie o nei centri di prima accoglienza – hanno ora organismi cui rivolgersi a tutela dei propri diritti: le responsabili sono state recentemente nominate dal Consiglio provinciale.

Presso il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano sono insediati organismi di garanzia indipendenti che offrono consulenza e sostegno a cittadine e cittadini che vedono ritengono violati i propri diritti: si tratta di Difesa civica – con il Centro di tutela contro le discriminazioni, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Consigliera di parità – con l’Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità e il Servizio antimobbing e Comitato provinciale per le comunicazioni. A essi, come spiegato in quest’articolo di nova, ci si può rivolgere in via diretta e gratuitamente.

Da poco, a questi storici sportelli se ne sono aggiunti due: quello del/la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e quello del/la Responsabile area terza età. Sono stati  regolamentati con la legge che crea la nuova figura del/la Garante civico/a (l.p. 3/2026): tale figura, affiancata da Responsabili per le diverse aree di competenza, sarà attiva dalla prossima legislatura, ma nel frattempo sono state nominate le referenti di questi due importanti settori.  L’incarico è operativo dal 1° settembre.

Alessandra Orlandi, giurista attualmente in servizio presso la Difesa civica, è la nuova Garante dei diritti delle persone private della libertà personale: laureata in Giurisprudenza, lunga esperienza quale giudice onoraria con funzioni in materia di esecuzioni mobiliari e in materia tutelare, mediatrice civile e commerciale qualificata, avrà il compito di promuove interventi, azioni e segnalazioni per assicurare non solo i diritti di detenuti e detenute, ma anche quelli di è sottoposto o sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio, di chi si trova nei centri di prima accoglienza e di assistenza temporanea per stranieri e in altri luoghi di restrizione delle libertà personali.  “Penso sia importante sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che il carcere è una realtà fatta di persone, la cui dignità deve essere rispettata”, ci ha detto la nuova Garante: “Promuovere progetti affinché esse possano costruirsi prospettive di vita migliori è un investimento anche per la sicurezza della collettività. In quanto alle altre situazioni di restrizione delle libertà personali, si tratta di intervenire per chi non ha la possibilità di far sentire la propria voce”.

Vera Tronti Harpf, anche lei giurista attualmente presso la Difesa civica, dove opera dal 2001, laureata in Giurisprudenza con specializzazione in diritto privato, amministrativo e penale, ispettrice amministrativa presso la Provincia autonoma di Bolzano, conciliatrice professionista in materia civile e commerciale, è la nuova Responsabile dell’area terza età. A lei, il compito di tutelare e promuovere i diritti delle persone pover 65, promuovere politiche per l’invecchiamento attivo, sensibilizzare e offrire consulenza in merito, mediare in caso di conflitti tra persone anziane, loro familiari o  amministrazioni pubbliche, vigilare sul rispetto della dignità della persona, segnalare  situazioni che richiedono intervento giudiziario o assistenziale. “Mi preme sensibilizzare sul fatto che le persone anziane rappresentano anche una grande risorsa per la nostra società”, così la nuova responsabile: “Per chi invece è più fragile, è importante che le cure e l’assistenza di cui ha bisogno vengano erogati con il massimo rispetto della persona e della sua dignità”.

La legge sul/la Garante civico/a istituisce anche il/la Responsabile area violenza a sfondo sessuale: non è stato però possibile procedere a una nomina, in quanto le candidature presentate sono state ritirate.