22.06.2020

Elezioni (voto)

di nodopiano
Elezioni (voto)

Il Consiglio provinciale è l’assemblea legislativa della nostra provincia. Esso è pertanto anche l’organo rappresentativo e decisionale della Provincia autonoma di Bolzano e viene eletto direttamente dal popolo.

Il voto è un diritto, ma anche un dovere del cittadino!

“Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” (art. 48 della Costituzione italiana).

Passo per passo ti spiegheremo come funzionano le elezioni, chi può votare e chi può essere eletto, come vengono suddivisi i seggi in Consiglio provinciale, quanto dura il mandato degli eletti ed altro ancora. Clicca a sinistra nel menù la voce che ti interessa.

Come si vota?

Per votare, le cittadine e i cittadini aventi diritto al voto devono recarsi nel loro seggio elettorale provvisti di scheda elettorale e documento d’identità. Lì ricevono una scheda elettorale che dà diritto ad un solo voto da esprimersi all’interno della cabina elettorale. Il voto viene espresso barrando il simbolo della lista prescelta. Nelle elezioni provinciali è possibile anche indicare sulla scheda fino a quattro preferenze a favore di candidate e candidati della lista votata.

Se sulla scheda si tracciano segni sui simboli di più partiti o se si appongono altre scritte il voto viene considerato nullo.

Diritto elettorale attivo

A 18 anni si diventa maggiorenni e si acquista il diritto di voto. È la Costituzione italiana a stabilire all’articolo 48 che “sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età”. Ciò che si intende per elettorato attivo è proprio il diritto a partecipare attivamente, attraverso il proprio voto, all’elezione degli organi rappresentativi.

Per partecipare alle elezioni del Consiglio provinciale bisogna essere iscritti/e nelle liste elettorali. Soltanto in Alto Adige è richiesta anche la residenza ininterrotta di almeno 4 anni nel territorio del Trentino-Alto Adige, con la maggioranza di questi quattro anni trascorsa in provincia di Bolzano. Si tratta di una norma volta ad impedire che attraverso spostamenti temporanei di popolazione proveniente da fuori provincia limitatamente al periodo delle elezioni, si possa artificiosamente modificare il rapporto numerico tra i diversi gruppi linguistici.

Diritto elettorale passivo

Con diritto elettorale passivo si intende che ci si può presentare alle elezioni ed essere eletti/e. Sono eleggibili a consiglieri/e provinciale tutti i cittadini/tutte le cittadine iscritti/e nelle liste elettorali di un comune della regione Trentino-Alto Adige, che abbiano compiuto o compiano il diciottesimo anno di età entro il giorno dell’elezione e che risiedano nel territorio della regione (in questo caso anche da meno di 4 anni).

Perché votare?

Attraverso la partecipazione alle elezioni ogni cittadino/a avente diritto al voto può prendere parte indirettamente alle scelte del Consiglio provinciale. I/le canditati/e ed i partiti che partecipano alle elezioni rappresentano differenti opinioni ed idee politiche. Se scegli di votare il partito in cui ti riconosci maggiormente contribuirai al meglio alla realizzazione delle tue aspettative.

Se nessun partito rappresenta idee politiche simili alle tue, hai anche la possibilità di consegnare in bianco la tua scheda elettorale, senza cioè apporre la croce su di uno dei simboli. In questo modo partecipi alle elezioni e alzi la percentuale di affluenza alle urne, ma affidi la scelta agli altri elettori. Anche la decisione di non recarsi alle urne ha come conseguenza il demandare agli altri elettori la scelta della rappresentanza politica. Se non si esprime il proprio voto ha poco senso dopo lamentarsi dei partiti e della politica! Il succo della democrazia è la partecipazione e uno dei mezzi più importanti attraverso cui realizzare la propria partecipazione politica è proprio il voto.

Pubblicità elettorale

Prima delle elezioni la pubblicità elettorale la troviamo un po’ dappertutto: sui grandi manifesti con i loghi dei partiti e le immagini di candidati sorridenti, sui volantini nella cassetta della posta, ecc. Anche se a volte tutto ciò ci pare esagerato, a ben vedere è inevitabile e in fondo necessario. Senza pubblicità gli elettori e le elettrici non sarebbero abbastanza informati sulle varie opportunità di voto e i/le candidati/e ne hanno bisogno per divulgare le proprie proposte e le proprie idee politiche. I candidati alle elezioni sono sempre numerosi, molti di più dei 35 che saranno eletti consiglieri/e del Consiglio provinciale. All’elettore e all’elettrice spetta la difficile scelta di sostenerli tramite il proprio voto.

La prima volta al voto

Sei diventato/a maggiorenne e per la prima volta sei chiamato ad esprimere il tuo voto. Quando si acquisisce finalmente il diritto al voto e ci si avvia alle urne è bene essere informati su alcuni dettagli. Sopra abbiamo già parlato di come si vota e di altre questioni relative alle elezioni. C’è un’altra cosa però che ti deve essere chiara fin dall’inizio e cioè che, al fine di assicurare la totale libertà di votare chi si vuole, l’elezione deve avvenire in segreto. La tua presenza alle urne sarà registrata, ma ciò che tu hai tracciato nell’urna (se hai dato il tuo voto ad un partito piuttosto che ad un altro o se hai consegnato la scheda bianca) lo sai soltanto tu e nessun altro. Per questo motivo la compilazione della scheda avviene in una cabina elettorale, al riparo da ogni sguardo. Ciò per evitare che il voto possa subire influenze esterne. A garantire la correttezza delle operazioni di voto sono i responsabili che si trovano nelle singole sedi elettorali. Tra le altre cose costoro controllano anche che nessuno abbia la possibilità di fotografare la propria scheda elettorale, al fine di mostrare poi a terzi il proprio voto. Il voto è un diritto del singolo individuo e quindi ciascuno lo deve esercitare direttamente. Nessuno può andare a votare al tuo posto.

Durata della carica

Il periodo nel quale resta in carica sempre lo stesso Consiglio provinciale e quindi il periodo tra un’elezione e la successiva, dura cinque anni. Tale periodo si chiama anche “legislatura” ed è lo stesso sia per il Consiglio provinciale di Bolzano che per quello di Trento, che vengono eletti contemporaneamente e che insieme compongono il Consiglio regionale.

Se uno dei due Consigli viene sciolto anticipatamente, il nuovo Consiglio eletto in sostituzione mantiene la carica soltanto sino alla conclusione dei cinque anni della legislatura, permettendo quindi ai Consigli provinciali di essere rieletti contemporaneamente.

Scioglimento anticipato

Lo Statuto speciale prevede la possibilità che il Consiglio provinciale possa essere anche sciolto anticipatamente rispetto alla normale scadenza del quinquennio.

I motivi per lo scioglimento anticipato del Consiglio provinciale possono essere i seguenti:

• qualora compia atti contrari alla Costituzione, gravi violazioni di legge, qualora non sostituisca la Giunta provinciale o il/la presidente della Provincia che abbiano compiuto analoghi atti o violazioni ovvero per ragioni di sicurezza nazionale;
• qualora non sia in grado di formare una maggioranza entro tre mesi dalle elezioni;
• nel caso di dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti del Consiglio.

Lo scioglimento avviene con decreto del presidente della Repubblica. Con lo stesso decreto viene nominata una commissione composta da tre persone con il compito, oltre che di adottare i provvedimenti di competenza della Giunta provinciale e i provvedimenti improrogabili, di indire entro tre mesi nuove elezioni.

L’elezione

Dopo le elezioni e il conteggio dei voti e delle preferenze si provvede all’assegnazione dei 35 seggi in Consiglio. Ciò avviene ovviamente sulla base del numero dei voti ottenuti dalle singole liste e dai/lle rispettivi/e candidati/e. Per semplificare al massimo possiamo dire che alle liste che ricevono più voti va il maggior numero dei seggi, anche se in realtà la divisione dei seggi avviene sulla base di un sistema più complicato. Lo puoi trovare spiegato in maniera chiara nel volume “L’Autonomia dell’Alto Adige” al capitolo dedicato agli “Organi della Provincia autonoma”, sotto la voce “Elezione del Consiglio provinciale”.

La legge elettorale garantisce che almeno un/una candidato/a di lingua ladina faccia parte del Consiglio.
Il corretto svolgimento delle elezioni è assicurato dalla Giunta provinciale e dall’Ufficio elettorale centrale, composto da tre magistrati.